Rarissimo, ricercatissimo, il tartufo bianco di Sant’Agata Feltria è il re della tavola. Va detto che è un prodotto con un prezzo alto, spesso altissimo, dovuto alla difficoltà nel trovarlo, e alle disponibilità limitate. Ecco perché viene spesso definito l’oro del sottosuolo. Vive sottoterra e si presenta con un profumo intenso e un sapore che lascia il segno. L’aroma è inconfondibile. È così ricco e deciso che è storicamente usato con piatti semplici, come una tagliatella in bianco a cui si aggiungono poche scaglie. Ogni altro ingrediente è di troppo.
La ricerca del tartufo è un’arte che richiede pazienza, passione e un olfatto ben allenato, così come un cane capace e ben addestrato alla ricerca. I tartufai si avventurano nei boschi alla ricerca di questa gemma preziosa, che cresce in simbiosi con le radici di alcune piante, come il pioppo, la quercia e il salice. Una volta raccolto, il tartufo viene lavato e spazzolato per rimuovere ogni traccia di terra. Dopo la pulizia, è pronto per essere assaporato, ma non senza prima essere grattugiato finemente su un piatto caldo, per esaltarne al massimo l’aroma. Il tartufo bianco è protagonista di numerosi eventi gastronomici, come la famosa Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Sant’Agata Feltria, un appuntamento imperdibile per gli amanti del gusto.

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