Il primo Disciplinare della Cucina Romagnola negli Hotel
In Romagna questo patto diventa un disciplinare vero e proprio, nato dall’incontro tra il Consorzio Cesenatico Bellavita e Casa Artusi, la “casa madre” della cucina italiana di casa. L’obiettivo è chiaro: trasformare gli hotel in ambasciatori autentici del gusto romagnolo, con regole semplici ma ferree. Perché tra un hotel “in Romagna” e un hotel “con la Romagna in cucina” passa la stessa distanza che c’è tra un piatto qualunque e quello che ti fa dire: qui sto bene, qui torno.
Le 5 regole d’oro per riconoscere la vera Romagna a tavola
Tutto parte dall’eredità di Pellegrino Artusi, che con il suo manuale di 790 ricette domestiche ha messo d’accordo l’Italia su una cosa: la cucina non è solo nutrimento, è cultura, racconto, identità. Il pentalogo elaborato con Casa Artusi traduce questo spirito in cinque ingredienti fondamentali, da seguire come una bussola. Non troverai formule astratte, ma scelte concrete che si vedono nel piatto, nell’ambiente, nel sorriso di chi ti accoglie.
Qualità
Non basta la mano dello chef o la tecnologia. A fare la differenza è la materia prima: carne di Mora Romagnola, pesce fresco dell’Adriatico, formaggi di piccoli caseifici, olio extravergine dei colli.
Qui non si improvvisa: ogni prodotto parla del territorio e lo fa con orgoglio. Come diceva Artusi, “Scegliete sempre per materia prima roba della più fine, ché questa vi farà figurare.”
Stagionalità
La frutta nel colmo della raccolta, le verdure del giorno, il rispetto dei ritmi naturali. Il gusto segue le stagioni, non i listini dei fornitori.
Nei piatti romagnoli la semplicità è un valore, e la verdura cruda non è decorazione, ma nutrimento. Perché ogni colore ha la sua vitamina, e ogni ingrediente la sua storia.
Cordialità
In Romagna, il buongiorno si serve in sala, non solo alla reception. L’accoglienza è quella proverbiale degli anni Sessanta, ma viva ancora oggi nelle brigate che lavorano in armonia, tra cuochi, camerieri, produttori e narratori di territorio.
Ogni piatto è un’occasione di incontro, ogni gesto un benvenuto. E la migliore salsa, diceva sempre Artusi, “è un buon viso e una schietta cordialità.”
Narrazione
Un albergo che merita il marchio del Consorzio sa raccontare ciò che serve in tavola. Che sia il cuoco che spiega il piatto, un foglio illustrativo con ricette artusiane o una serata a tema con i produttori, ciò che conta è il legame tra chi cucina e chi mangia.
Perché in Romagna, anche la semplicità ha bisogno di parole giuste. E l’onestà, per dirla con Artusi, “è l’anima del commercio.”
Ricette Romagnole
Semplicità, sì, ma con personalità. Nei piatti degli hotel che aderiscono al Disciplinare c’è una cucina che nutre e racconta, ispirata al ricettario artusiano e alla tradizione orale.
Zuppe, piadine, minestre, secondi robusti ma equilibrati. Una cucina “di casa” che, come l’ospite, non si accontenta mai.
Una garanzia per chi viaggia con gusto
Il Disciplinare non è solo una guida per chi cucina, ma una promessa per chi sceglie di soggiornare in Romagna. Un patto tra chi accoglie e chi arriva: nel piatto troverai ingredienti a km 0, almeno una ricetta romagnola certificata, cinque prodotti DOP o IGP, una proposta vegetariana e un assaggio dal mondo Artusi.
Perché in Romagna si mangia bene, ma soprattutto si mangia vero.
Nove Colli
Challenge Cesenatico